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Privilege Yard: deserta la quarta asta

Ancora un nulla di fatto per gli 11 ettari nella zona nord dello scalo. Prosegue quella per l’acquisto della nave che si concluderà il 4 agosto. Negli ambienti portuali livornesi si parla dell’interesse della società Azimut Benetti

CIVITAVECCHIA - Ancora un nulla di fatto. Il cantiere Privilege Yard - società fallita a giugno di due anni fa - rimane ancora bloccato. La quarta asta, infatti, quella che si è chiusa giovedì scorso, è andata nuovamente deserta. Nessuna offerta è arrivata alla curatrice Daniela De Rosa per l’acquisto dell’area, ormai quasi ad una svendita e con diverse condizioni di vendita proposte. 
Passando da un costo complessivo della prima asta di 95 milioni di euro ai 59 milioni di euro della terza asta, questa volta veniva proposto l’acquisto unitario dell’intero compendio cantieristico a 26 milioni di euro, con la possibilità di prendere in considerazione offerte non inferiori a 23 milioni. Oppure l’affitto del compendio cantieristico per una durata massima di 48 mesi a un canone mensile non inferiore a 150mila euro, con contestuale proposta irrevocabile di acquisto al prezzo di 35 milioni, detratto quanto corrisposto sia a titolo di canone di affitto che di cauzione, non inferiore a 3 milioni e, comunque, con offerte non inferiori a 32 milioni. Ma nulla, nessuna risposta. 
Rimane in piedi la procedura per poter acquistare la nave in costruzione a 16 milioni, con possibilità di prendere in considerazione offerte non inferiori a 13 milioni: in questo caso le offerte per la P430 potranno essere presentate entro il prossimo 4 agosto. 
Nel frattempo sembra vi sia l’interesse da parte di  una delle società leader mondiale nella produzione di yacht, la Azimut Benetti, da anni ormai stanziatasi in Toscana. L’amore con Livorno in particolare sembra scricchiolare in questi ultimi. Tanto che negli ambienti portuali livornesi si parla con insistenza di un possibile trasferimento della società proprio a Civitavecchia. L’ad Vincenzo Poerio, solo qualche mese fa, aveva dichiarato in una intervista che «ci sono altri posti che ambiscono a portarci nelle loro aree geografiche: mi auguro che questo la Toscana lo capisca». Ed il riferimento sembrava essere proprio Civitavecchia. Bisognerà capire come si chiuderà l’asta per la P430 e valutare le prossime eventuali decisioni del curatore fallimentare e dell’Adsp.

(25 Lug 2017 - Ore 10:34)

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